Tratto da: Strumenti musicali popolari in Calabria di Antonello Ricci e Roberta Tucci

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BUBBOLI E CAMPANACCI .

Bubboli e campanacci vengono usati come finimenti per alcuni animali da lavoro (asini, cavalli) o da allevamento (pecore, capre, bovini). Sono forgiati dai fabbri in bronzo, ferro, ottone, ma si trovano anche esemplari di fabbricazione industriale. Hanno diverse misure a secondo dell'animale a cui sono destinati: da pochi centimetri di lunghezza per agnelli e capretti, fino a 30-40 cm per bovini adulti.

I pastori li acquistano alle fiere del bestiame scegliendoli in base alle dimensioni e al suono che, secondo una simbologia sessuale, viene distinto in "maschio" e "femmina". Permettendo il riconoscimento a distanza della mandria o del gregge e dei suoi singoli componenti, i campanacci assumono la funzione di "segnalatori sonori". Vi è anche un loro uso più propriamente musicale, legato al Capodanno e al Carnevale. Durante tali occasioni rituali, caratterizzate dal tema dell'espulsione del male, i campanacci figurano tra gli strumenti "rumorosi", suonati all'interno dello spazio abitato in funzione esorcistica e purificatoria.

I balli "processionali" che si eseguono a Carnevale in alcuni paesi della provincia di Cosenza vengono di norma accompagnati dalla percussione di bubboli e campanacci, accanto a oggetti sonori come pentole, coperchi, ecc.

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